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Il fanello
altri indigeni
 
 
 

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E’ incredibile la somiglianza comportamentale del fanello con il canarino selvatico. 

Se poi i fanelli sono nati in gabbia, è a dir poco strano, il fatto di come le canarine accettano il fanello immediatamente.

A volte mi è capitato di vedere la canarina invitarlo alla copula appena il fanello è stato introdotto nella gabbia. Cosa che a volte non capita nemmeno fra canarini.

La fanella a circa dieci mesi d’età depone le prime uova che cova ininterrottamente. Unico neo è che a volte, specie quelle alla prima esperienza non allevano i piccoli.

Una raccomandazione: sali minerali e osso di seppia in dose industriali, pena la seconda covata con gusci molli e fanella debilitata.

Gli ibridi di fanello sono praticamente uguali al padre. Mentre se si usa un canarino sesso legato (satinè o isabella pastello) con una fanella,  le figlie femmine sono veramente belle.

Il fanello tende ad ingrassare, quindi l’alimentazione deve essere la più spartana possibile, salvo il periodo della cova dove il pastoncino non deve mai mancare.

Un misto semi fatto per 80% da scagliola e il 20% da perilla, sesamo e cicoria, va bene per tutto l'anno.

Continuo a chiedermi perché il fanello non è allevato come altri indigeni. E’ vero che è sempre in movimento, però è un uccello interessante.

Consiglio di fare degli ibridi con il cardinalino del Venezuela. Per due motivi, primo perché gli ibridi vengono con la colorazione rossa del fanello in natura, secondo perché se come presumo qualche ibrido risultasse fecondo riusciremo ad avere in allevamento fanelli di una bella colorazione rossa (colore che purtroppo in cattività non mantiene).

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