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Il ciuffolotto
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MASCHIO AL NIDO

COPPIA CHE SI IMBECCA

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Dopo il cardellino l’uccello che più mi affascina è il ciuffolotto. E’ bellissimo vedere con quanta grazia e delicatezza il maschio corteggia la femmina accompagnando il suo zufolare da una piccola danza.

Oltre al solito misto di semi che usavo per i canarini (80% scagliola, 10% niger, 5% lino e 5% canapa), mi prodigavo a procurare bacche di ligustro, sambuco, ecc. I ciuffolotti sono ghiotti di canapa. Per paura che potesse fargli male somministravo a parte una buona quantità di canapa cotta (bollita per 10 minuti), e naturalmente il mio pastoncino.

Era il periodo che lavoravo sulla linea Milano-Domodossola,e quel giorno andai per la prima volta nella stazione di Mergozzo. Fui subito attratto da una voliera che era nei giardinetti lungo i binari e vidi per la prima volta dal vivo i ciuffolotti. Chiesi di chi fossero e mi fu detto che c’era un collega che se ne curava.

In breve mi portai a casa una coppia. Le informazione che avevo circa l’allevamento dei ciuffolotti erano simili a quelle sul fringuello: ci vuole una grossa voliera. Io disponevo solo di gabbie da 50 cm.. inoltre erano soggetti di fresca cattura, quindi in teoria la possibilità di riprodurli era vicina allo zero.

A maggio misi a loro disposizione tre nidi differenti: una cassettina 15x15x15 con cestino interno su un lato della gabbia, un cestino per canarini sull’altro lato della gabbia, e al centro internamente fra i due posatoi un nido di mia costruzione fatto con un anello in metallo e una coppa realizzata con un pezzo di “fustagna” spessa.

Erano in continuo movimento, il maschio imbeccava e corteggiava la femmina, ma di portare del materiale in qualche nido: zero.

La mattina del 2 giugno trovo la femmina accovacciata nel nido di stoffa, e per mia meraviglia aveva deposto il primo uovo. Ne seguirono altri quattro. Al terzo uovo si misi a covare e dopo tredici giorni nacquero tre piccoli che furono seguiti dal quarto, e dal quinto nei giorni successivi. Io per non arrecare disturbo non avevo provveduto a sostituire le uova.

Svezzarono i primi tre, mentre i due più piccoli non ce la fecero. I piccoli furono allevati quasi esclusivamente con pastoncino (vedi pastoncino) e canapa cotta.

All’età di 34 giorni dei piccoli la femmina ricominciò la seconda covata. Questa volta di quattro uova e furono svezzati altri tre piccoli.

E’ incredibile, erano stati catturati a gennaio e solo dopo quattro mesi si erano riprodotti in cattività  in una piccola gabbia e in un nido di stoffa (senza mai mettere il pur minimo materiale nel nido). Nacque così il mio piccolo allevamento di ciuffolotti.

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